il Programma

Oltre 100 appuntamenti fra dibattiti, confronti, presentazioni di libri e interviste, workshop, musica, reading e letture dal vivo.
Gli eventi verranno trasmessi in diretta streaming su Facebook, Youtube e sulla home page di lectorinfabula.eu

Crescere, lavorare e sognare
al tempo delle “distanze sociali”

6 e 7 novembre

6 novembre

Lector Ragazzi
ore 9:45

in collaborazione con Hamelin

Tanto si dice e si scrive sui giovani, ma troppo poco li si interpella. Laffi ha raccolto in un libro le risposte che in mille hanno dato ad una domanda che vuole portare alla luce la visione del mondo di chi cresce nel nuovo millennio.

Lector Ragazzi
ore 11:00

in collaborazione con Hamelin

Tommaso Percivale è uno degli autori più eclettici nel panorama italiano e internazionale, capace di muoversi con grande fluidità, e con la stessa passione, tra gialli avventurosi, fantascienza, romanzi storici e non-fiction. Ma come fa? Come nascono e crescono le sue storie?

Scuola per la Buona Politica
ore 15:30

in collaborazione con Friedrich Ebert Stiftung

La pandemia Covid ha causato una crisi economica senza precedenti con pesanti ricadute sociali. In questa situazione i sindacati sono chiamati ad agire per evitare il lavoro ed i redditi dei lavoratori premendo anche per misure inedite. Ma devono anche guardare avanti: con il recovery plan l’Unione europea ha posto le premesse per un salto di qualità dell’integrazione europea e del modo di affrontare le future sfide. Con quale prospettive i sindacati in Italia e in Germania entrano nel dibattito che si è aperto, quali le loro proposte per una ricostruzione e un rilancio che possa aprire la strada per un nuovo modello di sviluppo attento alle dimensioni digitale, sociale ed ecologica?

Parole del tempo
ore 16:45

Divari generazionali e universali biografici, per esplorare ciò che allontana e ciò che unisce, capire come si crea la separazione e l’incomprensione e il fastidio per il tradimento dell’atteso, e come invece ci si ritrova simili, a fianco, parte della stessa storia. Laffi e Karlessi, in ambiti distinti (ricerca sociale e autodifesa digitale), sono acuti osservatori e spesso decrittatori del presente. Una chiacchierata per guardare meglio l’ingranaggio dei nostri anni.

Round Table
ore 18:00

La Commissione Ue ci pone l’esigenza di rendere prioritaria la coesione territoriale nelle strategie di ripresa e resilienza. Il governo dichiara di aver messo in cima all’agenda il rilancio del Sud. Non solo per un fatto di equità, ma per liberare il potenziale di sviluppo che serve all’Italia. In questa nuova stagione di investimenti, il Sud e la coesione territoriale sono una missione trasversale, La proposta di assegnare risorse alla riduzione del cuneo fiscale e del costo del lavoro al Sud, la possibile distrazione di fondi per le infrastrutture nel Nord del Paese, l’equilibrio possibile tra aiuti a fondo perduto e prestiti per le imprese, il fabbisogno di infrastrutture per i settori trainanti. Il Sud nelle dinamiche internazionali.. Sono questi alcuni possibili scenari per fare in modo che il Recovery Plan costituisca una vera occasione di rilancio per il Mezzogiorno.

introduce
Il piacere di lavorare
ore 19:15

Per uscire dalla grande crisi è urgente dotare il nostro Paese di servizi di orientamento professionale e di formazione che rendano i lavoratori capaci di rispondere alla richiesta di personale qualificato e specializzato di cui soffrono le imprese. È importante che i lavoratori si considerino parte di un “mercato dell’intrapresa”, nel quale hanno interesse ad allargare il più possibile la concorrenza tra gli imprenditori indigeni e stranieri sul versante della domanda di manodopera. Perché tutto ciò accada occorre una nuova “intelligenza”: una capacità che i lavoratori devono saper esercitare sul piano individuale e su quello collettivo, per conoscere e capire il mercato del lavoro in tutti i suoi meccanismi, in modo da poterlo utilizzare efficacemente a proprio vantaggio. Per questo c’è bisogno di un sindacato capace di assumere come proprio il mestiere di intelligenza collettiva dei lavoratori e al tempo stesso di essere partner dell’imprenditore nella progettazione di nuove forme di organizzazione aziendale e di spartizione dei frutti dell’impresa.

Leggere parole
ore 20:30

Il lavoratore subordinato industriale è il principale soggetto di riferimento per lo Statuto dei Lavoratori, di cui celebriamo il cinquantenario.
Qui, l’obbedienza alle regole organizzative trova una contropartita nelle tutele sociali, mentre alla disobbedienza individuale lo Statuto funziona dando la sponda collettiva della rivendicazione sindacale.
Bartleby, lo scrivano, esce da questo schema organizzativo ed utilitarista. Melville lo immerge in un mondo di sentimenti di com-passione verso l’egoismo e la disobbedienza alle regole del lavoro. Ci offre così la più grande metafora del lavoratore, subordinato ma disobbediente, di una ribellione quasi gentile ma imperturbabile, che lo porta alla emarginazione e poi ancora alla sparizione dell’anima e del corpo.

"Bartleby, lo scrivano", lettura di

7 novembre

Lector Ragazzi
ore 9:45

in collaborazione con Hamelin

Cosa c’è oltre la spina del pc? Giocare o essere giocati? Internet, e in particolare i social media, sono sempre più costruiti come giochi a punti: se ci comportiamo bene, otteniamo molti “like” e notifiche, cioè caramelle sintetiche per i nostri cervelli; altrimenti rimaniamo a bocca asciutta. Un gioco infinito in cui vincere non si può.

ore 11:00

Abbiamo la Costituzione più bella del mondo ci dicono, ma alcuni suoi articoli, come ci racconta Alessio Lasta, restano, ancora oggi, lettera morta. Dobbiamo fare i conti con la penuria di case popolari, con il taglio agli assegni di cura dei malati gravi. Ma anche con i crac delle banche e le truffe ai risparmiatori, con le astuzie degli evasori fiscali e con la tassazione che spreme sempre gli stessi, fino ad arrivare alle morti dei lavoratori senza diritti nelle serre del nord

Campus
ore 12:00

in collaborazione con Commissione Europea, rappresentanza in Italia

Formarsi per crescere. L’Erasmus ha cambiato la vita di chiunque lo abbia vissuto. Che si sia ritornati a casa con un bagaglio di esperienze e conoscenze da portarsi dietro per il resto della propria vita, o che si sia fatto tesoro del tutto per poi ripartire appena laureati, l’apertura mentale che ti dona è incancellabile. Un’esperienza di studio o di lavoro all’estero è un momento importante che segna definitivamente il passaggio all’età adulta, favorisce la crescita personale e può aprire molte porte a livello professionale. Formarsi per facilitare processi e reti. Il Mediterraneo offre possibilità di sviluppo e integrazione. Ma come si affronta oggi il tema della formazione ai tempi del Covid19 in Europa e nel Mediterraneo? Come cambia la didattica e l’esperienza in tempi di zero mobilità? Come si affronta la formazione sul campo e nelle aree svantaggiate? Come rafforzare le capacità delle istituzioni che interagiscono con le comunità nel settore della formazione? Quali strumenti abbiamo per affrontare le conseguenze della pandemia?

Il piacere di lavorare
ore 15:30
Evento spostato alle ore 19:30

Ci siamo sentiti un po’ più sicuri e meno soli, nell’ansia e nei timori scatenati dalla pandemia ed abbiamo riscoperto lo Stato. Tutto sommato lo Stato c’è, con tutti i suoi limiti e al di là del Governo in carica a un dato momento. Servizio Sanitario sostanzialmente gratuito, ammortizzatori sociali, protezioni e tutele. Lo Stato Sociale non passa di moda e in fondo questa Europa è il luogo migliore dove vivere.
Ma un minuto dopo abbiamo anche pensato alla ottusa burocrazia, alle caste di intoccabili, alle inefficienze ed agli sprechi. Perché non si può vivere a lungo di cassa integrazione e sussidi, se non ci sono anche una strategia di sviluppo e politiche attive del lavoro efficaci. A maggior ragione oggi, è il ruolo dello Stato nelle società complesse il grande interrogativo degli anni a venire.

Lectorintavola
ore 16:45

Quale contributo potrà venire dall’agricoltura nel fornire cibo ai cittadini dell’UE, in quantità e qualità adeguati? come potrà prendersi cura delle risorse naturali, assicurare posti di lavoro, promuovere le zone rurali e rendere sempre più solido il mercato unico?
Occupazione, crescita ed investimenti di qualità. Economia circolare e bioeconomia; tutela dell’ambiente e adattamento ai cambiamenti climatici. Trasferimento di ricerca e innovazione nel settore produttivo. Promozione dell’economia digitale nelle aree rurali e processi di digitalizzazione delle imprese agricole; tutela e integrazione dei migranti che vivono e operano in aree rurali.

presenta
VentiVenti
ore 18:00

Questi mesi di contenimento sanitario e sociale dovuto alla pandemia da Covid-19 hanno rappresentato il primo momento di sospensione generalizzata della normalità quotidiana in molte democrazie. La giustificazione addotta ovunque affinché si accettasse di comprimere alcuni diritti insisteva sulla necessità di garantire la salute e la vita, nel momento in cui le ospedalizzazioni aumentavano e con esse l’impiego di terapie intensive. Tuttavia, una volta superato il periodo più grave di contagio, l’adozione così sistematica di meccanismi di controllo della vita e della libertà potrebbe lasciare tracce profonde anche qualora si ritornasse «a vivere come prima». Occorre ricostruire i problemi antichi e nuovi della libertà e dei suoi limiti secondo prospettive diverse: una attenta al piano normativo delle questioni di autorità ed eccezione e a una concezione della libertà intesa come vivere libero e civile con gli altri; l’altra attenta alle implicazioni antropologiche, sociali e politiche che la pulsione al controllo e alla sorveglianza da parte del potere può provocare.

Presenta Francesco Romito
Il piacere di lavorare
ore 19:15
Evento rinviato ai prossimi episodi

Ogni rivoluzione, ogni cambiamento radicale che si incarica di cambiare le nostre abitudini, il nostro modo di lavorare e dunque la nostra vita, coinvolgendo in un tutt’uno genitori e figli, anziani e giovani, produttori e consumatori, genera inevitabilmente ricadute positive e insieme conseguenze negative. E’ compito degli uomini e quindi delle classi politiche, della cultura ed in generale delle classi dirigenti assumere le prime e mitigare le seconde. La frantumazione dei processi di lavoro può in alcuni casi tradursi in una dinamica dove il lavoro si mangia la vita, con conseguenze a lungo andare insostenibili, perché è insostenibile mettere insieme e reggere gli svantaggi del lavoro autonomo e gli svantaggi del lavoro dipendente, senza giovarsi dei vantaggi né dell’uno, né dell’altro. Dalla “flex-security”, insomma, alla “flex-insecurity”. Serve una presa di coscienza generale, a qualsiasi gruppo sociale si appartenga: ritrovare una coesione e anche un’umanità perdute. E’ quello che ci vuole dire Ken Loach nel suo ultimo film. E di eccessiva flessibilità si può morire, non solo le persone, ma pure le imprese.

interviene
Il piacere di lavorare
ore 20:30

Infine, ci resta forse il tempo di sognare. Il quarto episodio di Lectorinfabula dedicato a Crescere, lavorare e sognare al tempo delle “distanze sociali” si conclude con un appuntamento dedicato allo sport e agli immagianri popolari e al calcio in modo particolare. Parleremo di tre grandi campioni: Pelè, Maradona e Riva, di classici greci e di un grande intellettuale Pier Paolo Pasolini. Storie e destini diversi entrati nel nostro quotidiano, eroi ed antieroi, tra mito ed epica, tra prosa e poesia. Il calcio, come eterno poema popolare, narrazione di gioie e tragedie, poesia e sentimento, coraggio e paure, miserabili debolezze, gesta atletiche e nobili slanci di cui è capace (tra le altre cose) l’animo umano.

intervengono

info

Le informazioni sul programma, i cambiamenti dell’ultima ora, gli eventi sospesi o soppressi, sono costantemente aggiornate su questo sito www.lectorinfabula.eu oppure possono essere richieste telefonicamente alla segreteria organizzativa.

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