L’Unione Europea oltre il trauma: Integrazione e Solidarietà nell’era post- Brexit e Covid19

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Dialoghi di cittadinanza sul futuro dell'Europa
4 Dicembre
ore 14:30

In collaborazione con Istituto Affari Internazionali – IAI e Commissione Europea, Rappresentanza in Italia

Saluti di apertura – ore 14:30

Ferdinando Nelli Feroci, Giuseppe Lovascio e Filippo Giannuzzi

Sessioni — ore 14:40

1. L’Integrazione ai tempi dell’UE post-Brexit

Il 2020, l’anno in cui sarà lanciata la Conferenza sul Futuro dell’Europa, ha visto il susseguirsi di diversi eventi traumatici per l’Unione Europea che rischiano di mettere in ombra questa iniziativa. La vittoria elettorale del Premier britannico Boris Johnson, nel dicembre 2019, ha confermato la volontà britannica di uscire dall’UE, mettendo in luce alcuni elementi di potenziale fragilità del progetto di integrazione. Tuttavia, la reazione unitaria e risoluta dell’Unione ha anche spinto il resto degli europei ad una presa di coscienza della sua resilienza. La pandemia Covid-19 ha poi scatenato una crisi globale senza precedenti, evidenziando ancora una volta la necessità di maggiore solidarietà europea a fronte dell’incapacità dei singoli governi di farvi fronte da soli senza mettere a rischio i sistemi sanitari e la propria resilienza economica. Tuttavia, è proprio in tempi traumatici come questi che occasioni di riflessione collettive, come quella prospettata dalla Conferenza sul Futuro dell’Europa, si rendono fondamentali per ripensare il processo di integrazione europea e riflettere sulla necessità di maggiore solidarietà.

con Loredana Teodorescu, Eleonora Poli.

2. La solidarietà ai tempi dell’UE post-covid19

Secondo un’indagine condotta dal Laboratorio di Analisi Politiche e Sociali dell’Università di Siena e dall’Istituto Affari Internazionali nel maggio 2020, circa due terzi degli italiani crede nella necessità di maggiore cooperazione europea, ma allo stesso tempo pensa che l’UE non sia abbastanza solidale quando si tratta di far fronte alle proprie responsabilità. Se l’iter della Brexit ha rappresentato e rappresenta per molti un fallimento del processo di integrazione, la crisi Covid-19 ha sottolineato più che mai la necessità di una coesione efficace e solidale a livello europeo e internazionale. In questo frangente, mentre l’ordine globale basato sul multilateralismo è costantemente messo in discussione da nazionalismi e da tentativi di egemonie regionali, dove si colloca l’Unione Europea? E’ possibile immaginare un‘Europa dove maggiore sovranità si basi su maggiore solidarietà, welfare sociale e politiche condivise? Ed in concreto, quali contorni politici ed istituzionali definiranno l’UE post-Brexit e Covid-19?


con Olimpia Fontana, Ennio Triggiani
modera Francesco De Leo

Conclusioni – ore 16:20

con Lorenzo Vai, Nicoletta Pirozzi, Antonio Parenti

 

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