IL TRATTO DI ARMIN GREDER PER SCRUTARE E LEGGERE LA REALTA’
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Il disegno è contemporaneamente una visione personale e un linguaggio universale. Esempio ne è la bibliografia di Armin Greder, disegnatore svizzero che, vivendo tra Australia e Perù, ha ampliato le sue frontiere – non solo geografiche – e ha offerto a lettori di ogni fascia di età una percezione tanto poetica quanto cruda della società che viviamo.

A Lectorinfabula, nella sala degli Aranci, Greder ha incontrato i ragazzi delle scuole medie di Conversano, lettori attenti e sensibili che hanno saputo interpretare personalmente ogni minimo dettaglio delle sue illustrazioni, e che gli hanno chiesto di soddisfare le loro curiosità. Il bestseller ‘L’isola’, spiega Greder, ha un fine ben preciso, ossia quello di stimolare il lettore a spingerlo a riflettere sulla tragicità della condizione sociale.

Gli studenti hanno perfettamente recepito il significato dell’uomo nudo sbarcato in un’isola circondata da immense mura e abitata da giganti ostili e intolleranti. Questa visione distopica della realtà non si riferisce esclusivamente alla questione ‘immigrazione’, ma descrive in maniera naturale la paura del diverso, il disprezzo verso lo straniero e la facilità con cui si tende ad emarginarlo, o peggio, ostacolarlo.

Armin Greder è un maestro del disegno: le sue idee sono concetti che ‘scrutano e leggono’.

Perché scrutano? Come leggono?

E’ l’osservazione che conduce ad un’idea, l’idea genera una storia e sta all’autore dare la miglior forma possibile alla storia da raccontare. Greder sceglie il disegno manuale perché più autentico e onesto e la sua lettura è reale, da sinistra verso destra, in quanto ‘il disegno è un linguaggio’, è ‘un’altra forma della parola’.

Il tema dell’isolamento e dell’ostilità – ha ricordato Greder – è stato affrontato da artisti e scrittori di generazioni passate e l’avvento delle tecnologie e dei mass-media ha alimentato diffidenze e sfiducia verso il mondo che ci circonda: gli adulti, gli educatori in generale, sono anche responsabili delle azioni delle prossime generazioni in quanto modelli da emulare o indirettamente emulati.

Nel corso dell’incontro Greder ha ascoltato anche voci più adulte, consapevoli e devastate dalla freddezza dell’Isola descritta: l’autore ha accolto ogni osservazione con entusiasmo e si è soffermato sulle mille sfaccettature della lettura.

I disegni di Greder scrutano e leggono con un tono drasticamente realista, ed insegnano che l’immaginazione non ci consente di cambiare la realtà, ma può cambiare il nostro modo di pensare.

Sara Sulas

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