Qual è la tua rivoluzione personale? | 1
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La storia è segnata dalle rivoluzioni. La vita di ognuno di noi è segnata da significative rivoluzioni domestiche e pensare che siano piccole o grandi lascia il tempo che trova. “Rivoluzione” è un tema forte da scegliere per un festival, un tema senza confini che permette di considerare ogni aspetto della vita.

Rivoluzione è un mutamento radicale, un profondo rivolgimento e, aggiungeremmo, non soltanto delle strutture politico-sociali. Spesso la rivoluzione parte dal quotidiano, dal mutamento delle nostre abitudini, dall’ampliamento dei nostri orizzonti culturali, dai viaggi, dalle esperienze che accumuliamo, dagli studi, dalle letture. Un esempio lo forniscono alcuni degli autori che interverranno alla tredicesima edizione di Lectorinfabula e che hanno risposto alla domanda: qual è la tua personale rivoluzione. Dal particolare al generale, dalle micro alle macro rivoluzioni. Per ognuno di loro non è stato semplice raccontarsi, ma tutti l’hanno fatto mettendosi in gioco.

Vediamo cosa hanno risposto alcuni degli autori che interverranno a Conversano dal 14 al 17 settembre prossimi.

“In questo momento del mio cammino – ha raccontato lo scrittore Lorenzo Iervolino, componente del collettivo TerraNullius – la mia personalissima rivoluzione, è cercare di essere, per la seconda volta, il più possibile all’altezza della piccola mano che si aggrapperà alla mia”.

E dunque figli in primo piano come quelli che giornalmente entrano a far parte della vita del blogger e autore televisivo Francesco Uccello: “Ho due rivoluzioni che porto avanti – ha dichiarato – una è quella di fare della scrittura un lavoro, l’altra è quella che provo a realizzare attraverso i miei figli. La prima è una rivoluzione personale che provo a realizzare dopo 15 anni di lavoro sociale a contatto con bambini e famiglie disagiate, l’altra è una micro rivoluzione che può avere effetti macro. Educare i miei figli alla libertà, alla bellezza, al rispetto, al sacrificio, al sapere, all’accoglienza sono il tentativo di farli crescere come uomini capaci di creare cambiamenti positivi nella loro vita e in quella degli altri, che si tratti della loro famiglia futura, dei colleghi o di una comunità”.

Ecco, libertà. Come quella di avere una famiglia narrata dall’autrice Giulia Gianni
da sempre impegnata sui set di produzioni cinematografiche e televisive. La sua è
una “rivoluzione arcobaleno”:
“rivoluzione
ri·vo·lu·zió·ne/
sostantivo femminile

fig.
Sconvolgimento di costumi…

…di abitudini o funzioni fisiologiche…

…o clamorose manifestazioni di protesta

 

La mia personale rivoluzione è alta un metro. Si chiama Milo. E ha due mamme”.

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