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AGGIORNATO AL 13 SETTEMBRE

Il programma sul sito è costantemente aggiornato. Le variazioni rispetto al programma cartaceo sono riportate alla pagina VARIAZIONI, oppure sono consultabili presso i punti informativi.

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GIOVEDì 15 SETTEMBRE

GIOVEDì 15 SETTEMBRE - ore 10.00 - Auditorium San Giuseppe

PAROLE DELLA STORIA

DESTINI E DECLINI. L'EUROPA DI OGGI COME L'IMPERO ROMANO?

Il declino non è un semplice dato economico, ma un fenomeno politico, sociale e culturale che produce effetti devastanti sulle condizioni di vita e sull’economia. Quella che stiamo attraversando è una semplice crisi, o un vero e proprio declino? L’osservatorio privilegiato per rispondere a questa domanda è proprio l’Italia. La storia di Roma, infatti, ci può insegnare come si possa uscire dalla crisi. Ovvero con la costruzione di un sistema comune che unisca popoli e nazioni, aperto e con una forte identità. La crisi può rappresentare l’occasione per costruire una nuova realtà politica capace di tenere insieme nazioni e popoli, società e cultura ancor prima che economia e finanza.

 

ROMANO BENINI

ne discute con ENNIO TRIGGIANI

GIOVEDì 15 SETTEMBRE - ore 10.00 - Sala convegni del Castello

LE BELLE LETTERE

UNA CERTA IDEA DI EUROPA, TRA CONFLITTI E DIALOGHI

La letteratura e gli scrittori ci aiutano a comprendere meglio il mondo in cui viviamo. Ci aiutano a trovare le risposte alle tante domande che quotidianamente ci poniamo. Contribuiscono ad accorciare le distanze. Siamo nel 1580. Le imprese dei Crociati e la riconquista del Santo Sepolcro narrate da Torquato Tasso ne "La Gerusalemme liberata" si inseriscono così in un quadro storico segnato da un lato dalla azione della Controriforma, a seguito del Concilio di Trento, e dall'altro dal conflitto politico-militare con i Turchi per il dominio del Mediterraneo.

 

con GIOVANNA SCIANATICO

introduce GIANVITO MASTROLEO

GIOVEDì 15 SETTEMBRE - ore 10.00 - San Benedetto | Sala Convegni

fuori orario

LA GRANDE OLIMPIADE di Romolo Marcellini (1961)

La Roma del 1960, tra antiche e gloriose rovine e l’avveniristico villaggio olimpico, è al centro di questo straordinario film-documentario di Romolo Marcellini. Le sfide degli atleti più forti del mondo immortalate tra le bellezze senza tempo della città eterna, scenografia insuperabile per qualunque regista. Un reportage quanto mai fedele di un evento che Roma ricorda tra le sue esperienze migliori dell’epoca moderna.

GIOVEDì 15 SETTEMBRE - ore 10.15 - Biblioteca del Seminario

CAMPUS

L'ERA DELL'APPAR[TEN]ENZA

In tempi di grandi cambiamenti e sfide, Lectorinfabula dedica un approfondimento sulla generazione Y. Chi sono, cosa fanno e come vivono i Millennials? Tre giornate dedicate a passioni, sogni e capacità creative dell’ultima generazione del XX secolo: i nativi della rivoluzione digitale.

 

con MARCO BOTTALICO, ANNARITA DIPACE, SARA MELEDANDRI

GIOVEDì 15 SETTEMBRE - ore 10.30 - Sala degli Aranci | Palazzo Vescovile

parole di carta

EUROPA ANNO ZERO. IL RITORNO DEI NAZIONALISMI

In questi primi anni del terzo millennio assistiamo a un ritorno dei nazionalismi in Europa. Una destra radicalmente identitaria, populista e con tendenze xenofobe è entrata nelle istituzioni: dalla Francia di Marine Le Pen al Regno Unito di Nigel Farage, leader dell’Ukip; dalla marcia dei «nuovi patrioti» di Pegida, in Germania, all’estrema destra ungherese; dalla Grecia di Alba Dorata, fino all’Italia della Lega Nord di Salvini. Cosa mutuano questi protagonisti gli uni dagli altri e cosa è peculiare dei singoli paesi in cui agiscono? Soprattutto, come stanno condizionando le politiche nazionali e comunitarie?

 

EVA GIOVANNINI ne discute con GIAN-PAOLO ACCARDO

GIOVEDì 15 SETTEMBRE - ore 10.30 - Santa Chiara

mappe

S/MURARE IL MEDITERRANEO

L'idea del viaggio accompagna l'uomo dalla sua nascita. L'uomo è nomade ed esploratore per definizione, non potrebbe essere altrimenti. Reagisce a situazioni e condizioni che ne mettono in crisi la sussistenza oppure si muove per curiosità e interesse del nuovo. In ogni caso insieme all'uomo si muovono con lui anche le idee, le lingue, i caratteri. È la storia del Mediterraneo questa, un mare senza confini, dal perenne attraversamento di vortici teorici, culturali e artistici. Erigere un muro allora diventa così un atto contro la nostra stessa storia.

 

PAOLA ZACCARIA ne discute con LUIGI CAZZATO

GIOVEDì 15 SETTEMBRE - ore 12.00 - Piazza Castello

agoràdio

IL POTERE PUBBLICO DELL'INFORMAZIONE In collaborazione con rai radio 3

La libertà di stampa e d’informazione è un importante strumento a tutela dei diritti di ciascun individuo. Tale libertà come ci ricorda Reporters Sans Frontières, viene messa costantemente sotto pressione dall'influenza, diretta o indiretta, del potere. Quale sarà il futuro e il ruolo del Watchdog journalism e dell'informazione in senso lato? Nel frattempo la stessa trasformazione dei media rimette in gioco i rapporti tra il cosiddetto quarto potere e quello politico ed economico, la libertà di stampa e il nostro stesso diritto di informazione e conoscenza dei fatti.

 

con JOHN LLOYD

intervengono CRISTIANA CASTELLOTTI, THIERRY VISSOL

conduce MARINA LALOVIC

GIOVEDì 15 SETTEMBRE - ore 16.00 - San Benedetto | Chiostro

europe talks to europe

SOLIDARIETÀ In collaborazione con Eurozine

Le Istituzioni richiedono solidarietà in tempi di crisi mentre le divergenze, la polarizzazione e la mancanza di fiducia sembrano dominare il mondo di oggi. Eppure, lo stesso percorso comune europeo è stato fondato sull'idea di solidarietà. Ma ci sono  leggi e prescrizioni in Europa che confliggono con le pratiche di solidarietà e con i sentimenti umani? Intendiamo tutti la stessa cosa quando si parla di solidarietà in Europa? E a quale solidarietà dovremmo rifarci: a quella degli Stati o piuttosto a quella dei cittadini europei?

 

con ANTONIA CARPARELLI, DANIEL LEISEGANG, MARC-OLIVIER PADIS, SZABOLCS POGONYI

conduce WOJCIECH PRZYBYLSKI

GIOVEDì 15 SETTEMBRE - ore 17.30 - San Benedetto | Chiostro

Risiko

MIGRAZIONI, ACCOGLIENZA E RESPINGIMENTI

Nel mondo sono 240 milioni i migranti, il 3% della popolazione mondiale. Per capire le ragioni del fenomeno occorre riflettere sulle diseguaglianze che attraversano il pianeta: il 48% della ricchezza globale è concentrato nelle mani dell’1%, il restante 80% deve vivere con il 5% della ricchezza prodotta sul globo. Si sommano crisi politiche, militari e ambientali che attraversano il Sud del Mondo. Solo in Africa sono 21 gli Stati alle prese con guerre e conflitti interni. Nel 2050 raddoppierà la sua popolazione, fino a diventare 5 volte più popolosa dell’Europa, la quale anziché farsi maggiormente carico dei flussi migratori si preoccupa di chiudere le frontiere, fino ad alzare barriere e recinzioni. Potrà il nostro futuro essere costruito solo su muri e respingimenti?

 

con GIUSEPPE LOPRETE, UGO MELCHIONDA

intervengono MARICA DI PIERRI, LEO PALMISANO

conduce CLAUDIA BRUNO

GIOVEDì 15 SETTEMBRE - ore 19.00 - Auditorium San Giuseppe

parole allo specchio

CIVILTÀ/RELIGIONI

Crociata, jihad, guerra di religione, scontro di civiltà, parole che sembravano appartenere, ormai, ai libri di storia, o a epoche spaventose molto lontane dalla nostra. Eppure, nell’escalation di tensione e di allarme mediatico iniziata con l’attentato delle Torri Gemelle di New York dell’11 settembre del 2001, e rinfocolata oggi dagli orrori perpetrati in Francia e nel resto del mondo dai terroristi dello Stato Islamico, queste parole sono tornate drammaticamente attuali. Esiste davvero un conflitto tra culture e civiltà incompatibili? E, se davvero siamo in guerra, quando è iniziata? Chi l’ha dichiarata? Perché?

 

con FRANCO CARDINI

intervengono ILARIA GUIDANTONI, THIERRY VISSOL

conduce GIAN-PAOLO ACCARDO

GIOVEDì 15 SETTEMBRE - ore 20.30 - San Benedetto | Chiostro

parole necessarie

DIALOGO SULLA SOCIETÀ NEL TERZO MILLENNIO

Viviamo in tempi di profonde fratture e divari, di paure dell'altro da noi e chiusure in anacronistici localismi. Contestualmente e quasi senza accorgercene, assistiamo ad una repentina quanto imprevedibile evoluzione tecnologica e sociale. L'interazione e la connessione sempre più stretta tra i media e il contemporaneo superamento della mediazione da parte di soggetti qualificati a produrre notizie e informazioni, rischia di stravolgere ruoli e gradi dell'informazione stessa. Siamo passati dal Novecento al Terzo Millennio e nessuno avrebbe potuto prevedere un passaggio così veloce e repentino da cancellare, e metterci definitivamente alle spalle, un secolo di storia.

 

EZIO MAURO dialoga con GIUSEPPE LATERZA

introduce GIULIANO FOSCHINI

GIOVEDì 15 SETTEMBRE - ore 22.00 - Santa Chiara

RISIKO

UNA STORIA STUPEFACENTE

Una delle più floride “economie” mondiali, a prova di crisi, è conosciuta con il nome di “narcotraffico”. I “cartelli” coinvolti sono sempre più collegati a livello globale; da un estremità all'altra, da Est ad Ovest passando per l’Europa e viceversa. È un problema che investe tutte le democrazie. Ma, si sbaglierebbe a credere che le narcoeconomie siano storia di oggi. Sono parte costitutiva, invece, dell'egemonia europea sul resto del mondo e dell'Asia. A partire dal Settecento, quando l'oppio venduto da mercanti olandesi e inglesi infranse le barriere quasi impenetrabili dell'Impero cinese, scrivendo una pagina tutta nuova dell'arrembante capitalismo occidentale.

 

con AMEDEO FENIELLO e CECILIA FERRARA

introduce FILIPPO Giannuzzi

GIOVEDì 15 SETTEMBRE - ore 22.30 - Auditorium San Giuseppe

fuori orario

sacro gra di gianfranco rosi (2015)

Un viaggio per conoscere un territorio, quello che cinge il GRA - Grande Raccordo Anulare di Roma, che trasforma la finzione cinematografica in una visione del reale che svela un mondo ai più sconosciuto. Nicolò Bassetti percorre a piedi 300 km e nel suo viaggiare esplora territori e incontra persone. Gianfranco Rosi trasforma questo materiale aggiungendo l’occhio del regista narratore.

 

introduce il film ALESSANDRO LEOGRANDE

con ENRICO GRIFONI

VENERDì 16 SETTEMBRE

VENERDì 16 SETTEMBRE - ore 10.00 - Sala convegni del Castello

LE BELLE LETTERE

UNA CERTA IDEA DI EUROPA, TRA DISPOTISMI E LIBERTÀ

La letteratura e gli scrittori ci aiutano a comprendere meglio il mondo in cui viviamo. Ci aiutano a trovare le risposte alle tante domande che quotidianamente ci poniamo. La politica del XVIII secolo ebbe la sua sintesi più alta nel Mezzogiorno con Antonio Genovesi e il suo allievo Gaetano Filangieri, autore della Scienza della Legislazione  un clamoroso best seller tradotto nelle principali lingue e ripetutamente ristampato. Attraverso loro nacquero e si svilupparono in Italia il linguaggio dei diritti dell’uomo, il repubblicanesimo dei moderni e il costituzionalismo illuministico. Rappresentando con ciò la genesi della tradizione democratica e repubblicana italiana.

 

con PASQUALE GUARAGNELLA

introduce ALBERTO MAIALE

VENERDì 16 SETTEMBRE - ore 10.00 - Auditorium San Giuseppe

parole della storia

L'EUROPA PRIMA DI COLOMBO

Il 1492 segna uno spartiacque nella storia dell’uomo. Comincia l’era Moderna, si aprono nuove strade per i commerci e i traffici mondiali, si scopre un nuovo Continente e una nuova Terra promessa. L’Europa continua ad avere una centralità ma non è più la stessa. Costantinopoli capitale dell’impero bizantino cade sotto i Turchi Ottomani di Maometto II mentre finisce la Guerra dei Cent’anni tra Francia e Inghilterra ed ha inizio la Riforma protestante con Martin Lutero. Intanto, grazie anche all’invenzione della stampa a caratteri mobili, inizia un periodo altrettanto fondamentale per la nostra storia e la cultura che ci portiamo ancora addosso: l’Umanesimo.

 

VITO BIANCHI

ne discute con NICOLA COLONNA

VENERDì 16 SETTEMBRE - ore 10.00 - San Benedetto | Sala Convegni

fuori orario

THE GREAT EUROPEAN DISASTER MOVIE di Annalisa Piras e Bill Emmott (2015)

Ambientato in un futuro prossimo, a trenta mila piedi d’altezza, The Great European Disaster Movie si apre con una sequenza fiction ambientata in una situazione post-Unione europea: a bordo di un aereo scosso da turbolenze, una bambina di 8 anni inizia a conversare con l'archeologo Charles Granda che le spiega ciò che l'Unione europea è stata e ciò che è stato perso dal suo crollo.

VENERDì 16 SETTEMBRE - ore 10.15 - Biblioteca del Seminario

CAMPUS

STRADE PARLANTI

In tempi di grandi cambiamenti e sfide, Lectorinfabula dedica un approfondimento sulla generazione Y. Chi sono, cosa fanno e come vivono i Millennials? Tre giornate dedicate a passioni, sogni e capacità creative dell’ultima generazione del XX secolo: i nativi della rivoluzione digitale.

 

con BARI JUNGLE BROTHERS

conduce INES PIERUCCI

VENERDì 16 SETTEMBRE - ore 10.30 - Sala degli Aranci | Palazzo vescovile

parole di carta

SOTTO IL SEGNO DEL LEONE. CRISTIANI E MUSULMANI NEL MEZZOGIORNO MEDIEVALE

Esistono storie che si fa fatica a raccontare e che restano sepolte dall'oblio. La presenza musulmana nella Penisola italiana è una di queste. Più di quattrocento anni: un'epoca in cui gran parte della Penisola è più Oriente che Occidente, più Africa ed Asia che Europa. Estrema propaggine di un mondo che andava da Cordova alle rive del Gange. Un'Italia scomoda, in cui vissero tante generazioni che pregarono lo stesso Dio. Un mondo che abbraccia un orizzonte geografico che va dalla Sicilia alla Campania, dalla Puglia alla Calabria. Posto all'intersezione di culture, costumi, credenze contrapposte, sempre in conflitto tra loro, ma che hanno saputo anche convivere.

 

con AMEDEO FENIELLO

introduce SERGIO CHIAFFARATA

EVENTO SPOSTATO A SABATO 17 – ORA E LUOGO INVARIATI

VENERDì 16 SETTEMBRE - ore 10.30 - Santa Chiara

mappe

LA FRONTIERA In collaborazione con Pagina99

C’è una linea immaginaria, un luogo di tutti e di nessuno di cui ognuno è parte: è la frontiera che separa e insieme unisce il Nord del mondo, democratico, liberale e civilizzato, e il Sud, povero, arretrato e antidemocratico. È sul margine di questa frontiera che si gioca il futuro del mondo contemporaneo. Un buco nero in cui ogni giorno sprofondano il diritto comunitario e le nostre coscienze. I nostri discendenti si chiederanno come abbiamo potuto lasciare che tutto ciò accadesse. La frontiera è un solco che attraversa la materia e il tempo, le notti e i giorni, le generazioni. Le stesse voci che ne parlano, si inseguono, si accavallano, si contraddicono, si comprimono, si dilatano.

 

ALESSANDRO LEOGRANDE ne discute con FULVIO DI GIUSEPPE

VENERDì 16 SETTEMBRE - ore 12.00 - Piazza Castello

agoràdio

PROFESSIONE REPORTER In collaborazione con Rai Radio3

In un mondo sempre più connesso la professione del giornalista si evolve continuamente. Un cambiamento funzione di tante variabili. La committenza, gli strumenti a disposizione, la modalità di confezionare e la fruizione stessa delle notizie, le innovazioni introdotte dai social media. La “velocità” dell’informazione contemporanea sembra voler spazzare via la figura del giornalista così come lo avevamo conosciuto fino ad oggi. Tutti possono essere produttori di notizie. Tuttavia il ruolo di mediazione tra i fatti e la trasformazione dei fatti in notizie, la capacità di leggere la realtà rimane uno dei cardini di questa professione.

 

con CECILIA FERRARA, GIULIANO FOSCHINI, ILARIA GUIDANTONI, WILLIAM WARD

conduce MARINA LALOVIC

VENERDì 16 SETTEMBRE - ore 16.00 - San Benedetto | Chiostro

europe talks to europe

PROPAGANDA In collaborazione con Eurozine

I media tradizionali sono in crisi profonda, allontanati sempre più dal loro ruolo di custodi del dibattito pubblico. Nel frattempo, si chiedono ai giornalisti sacrifici economici, facendo sopportare loro i costi e le conseguenze di questo stravolgimento. Il racconto di casi come la Brexit, l'occupazione russa dell'Ucraina o la stessa campagna presidenziale di Donald Trump, riportano al centro del dibattito pubblico la questione del controllo politico. Ma, è proprio indispensabile tenere sotto controllo l'informazione?

 

con GIAN-PAOLO ACCARDO, DANIEL LEISEGANG, THIERRY VISSOL

conduce JUDITH VIDAL-HALL

VENERDì 16 SETTEMBRE - ore 16.30 - Santa Chiara

LECTOR PER I BAMBINI

PEDRO E L'ONDA

Perché i castelli di sabbia sul più bello crollano sempre? Perché il mondo è bello, ma non è sempre giusto? Basterebbe un bambino e un'onda del mare per dare una risposta. I gabbiani, la sabbia e le dune e i castelli sulla riva guardano con amore questo incontro semplice e naturale. In un giorno speciale, dall’alba al tramonto, dal sole alle stelle, l’onda-mamma porterà per mano il bimbo a scoprire le meraviglie del mare: «la luce, la vita, la gioia anche il dolore...». A sera il bimbo andrà a dormire con la certezza che l’indomani un nuovo giorno porterà ancora la speranza di un mondo migliore.

 

con PAOLO COMENTALE

conduce FELICITA IACOBONE

VENERDì 16 SETTEMBRE - ore 17.00 - Auditorium San Giuseppe

fuori orario

OLYMPIA di Leni Riefenstahl (1938)

Olympia è un film monumentale che documenta in modo quasi analitico i Giochi olimpici di Berlino del 1938. Leni Riefenstahl utilizza tecniche molto innovative per il cinema dell’epoca che faranno scuola. Sul contenuto di questo lavoro pesa invece, e non poteva essere altrimenti, il pensiero di chi bolla come propaganda politica l’imponente opera di Riefenstahl.

 

introduce il film GIORGIO SIMONELLI

VENERDì 16 SETTEMBRE - ore 17.30 - San Benedetto | Chiostro

parole allo specchio

DEMOCRAZIA/POPULISMO

I cambiamenti sociali ed economici degli ultimi decenni hanno aumentato la frattura tra cittadini e politica, accrescendo scetticismo e diffidenza nella classe dirigente: siamo entrati nell’era della postdemocrazia. Si avverte la necessità di innovare le forme di partecipazione democratica al fine di riconciliare le persone con la politica. Certo, si corre il rischio che possano prendere spazio partiti, gruppi o persone che poco hanno a che fare con la democrazia. Per queste ragioni le nuove forme di impegno non dovrebbero essere avvertite come una minaccia per i sistemi politici formali, ma piuttosto come un adeguamento necessario per arricchire la stessa democrazia.

 

con COLIN CROUCH, CARL HENRIK FREDRIKSSON, ERNST HILLEBRAND, PIERO IGNAZI

conduce GIOVANNA CASADIO

VENERDì 16 SETTEMBRE - ore 18.00 - Santa Chiara

parole ALLO SPECCHIO

RADICI/FUTURO In collaborazione con COOP. ITACA

Viviamo un tempo inedito. Si sgretolano i pilastri cardine dell’identità individuale e sociale, con il dilagare di nuove illusioni collettive, mentre si sta consumando il tradimento del passaggio di testimone tra generazioni. Il rischio è di consegnare ai più giovani l’assenza di un passato credibile e l’immagine di un futuro denso di minacce. Abbiamo invece bisogno di legami e radici che ci facciano sentire saldi, di sogni e orizzonti che ci facciano muovere verso il futuro. Nel tempo della distopia e del nichilismo può essere una strada percorribile quella dell’educazione? Possiamo prenderci cura della speranza? Possiamo conoscere meglio i nostri figli?

 

con LILIANA LITURRI, CESARE MORENO, ROSY PAPARELLA

conduce ROSANNA SANTORO

VENERDì 16 SETTEMBRE - ore 18.30 - Chiesa di San Benedetto

in mezz'ora

RIFONDATA SULLA BELLEZZA In collaborazione con Curia Vescovile Diocesi di Conversano-Monopoli

L'Italia non riesce a valorizzare al meglio il suo patrimonio culturale. Un’atavica incapacità di creare economia nel settore in maggiore crescita di tutto il pianeta: il turismo. Esiste un problema di incomunicabilità che si evidenzia sia nel mondo reale sia in quello virtuale. Nel primo attraverso un territorio semplicemente mal raccontato, nel secondo attraverso siti internet che non vengono nemmeno tradotti in inglese. Una comunicazione ferma agli anni '90. Il ​morbo dell’invisibilità che porta a nascondere piuttosto che a rendere fruibili quelle peculiarità che il mondo intero chiede di conoscere che trova il suo apice nella cattiva accoglienza che riserviamo ai viaggiatori stranieri.

 

con EMILIO CASALINI

introduce FRANCESCO PEPE

VENERDì 16 SETTEMBRE - ore 19.00 - Auditorium San Giuseppe

RISIKO

INDUSTRIA 4.0, UOMO, WEB E ROBOT

Le macchine hanno sempre rimpiazzato gli uomini. Prima lo facevano nei compiti pesanti, colpendo i colletti blu. Ora sostituiscono il lavoro dei colletti bianchi. In passato l'aumento della produttività dato dalla tecnologia si trasformava in più ricchezza per la società: se uno perdeva il lavoro in manifattura ne trovava un altro nei servizi. Ormai le macchine corrono troppo forte e distruggono più posti di quanti non riescano a creare. Web e robot, dunque, dopo globalizzazione e finanza, stanno uccidendo la classe media. Perché più le macchine diventano a buon mercato, più gli esseri umani sembrano cari in confronto.

 

con RICCARDO STAGLIANÒ

intervengono EMILIO DALMONTE, GIUSEPPE GESMUNDO

conduce MICHAEL BRAUN

VENERDì 16 SETTEMBRE - ore 20.30 - Santa Chiara

parole allo specchio

utopia/ideologia

Vivere il migliore dei mondi possibili. Ci aveva già pensato 500 anni fa Tommaso Moro, pubblicando “Utopia”. Poi abbiamo vissuto l’era delle ideologie fatte sistema di governo, con i regimi totalitaristici.  Così, abbiamo colto il crollo del Muro come il ritorno della naturalità. L’idea era che la storia era finita e si trattava di dare la possibilità di produrre naturalmente un futuro che era già dato. L’11 settembre del 2001 quell’illusione è finita ed è cominciato per l’Occidente l’incubo dello stato islamico. Tuttavia proprio la riapertura della storia include che si riapra la partita del sogno, una condizione che presume appunto la consapevolezza che niente è ineluttabile o già scritto come ci insegna la “favola” di un piccolo paese del Sud America, chiamato Uruguay.

 

con DAVID BIDUSSA, LEONARDO MARTINELLI

conduce PIETRO DEL SOLDÀ

VENERDì 16 SETTEMBRE - ore 22.00 - Auditorium San Giuseppe

atlante

MAMMIFERI ITALIANI

"L’erba del vicino è sempre più verde", recita un antico proverbio di origine popolare, sottintendendo l’innata tendenza in noi a desiderare o ad ammirare quello che gli altri hanno, piuttosto che ad apprezzare ciò che si ha o quello che si è! Prendiamo ad esempio gli italiani, con tutti i lori vizi e difetti: bugiardi, adulatori, furbi e trasgressori, seduttori impenitenti e geniali, più per necessità che per virtù. Poi prendiamo un francese, un tedesco, una serba e un inglese e proviamo a chiedere loro se l’erba del vicino è sempre più verde. Così, tanto per vedere l’effetto che fa!

 

con RAFFAELLA DE SANTIS

intervengono MICHEAL BRAUN, COLIN CROUCH, MARINA LALOVIC, THIERRY VISSOL

conduce ROSA POLACCO

VENERDì 16 SETTEMBRE - ore 22.30 - Santa Chiara

fuori orario

THE GREAT EUROPEAN DISASTER MOVIE di Annalisa Piras e Bill Emmott (2015)

Ambientato in un futuro prossimo, a trenta mila piedi d’altezza, The Great European Disaster Movie si apre con una sequenza fiction ambientata in una situazione post-Unione europea: a bordo di un aereo scosso da turbolenze, una bambina di 8 anni inizia a conversare con l'archeologo Charles Granda che le spiega ciò che l'Unione europea è stata e ciò che è stato perso dal suo crollo.

 

introduce il film GIAN-PAOLO ACCARDO

SABATO 17 SETTEMBRE

SABATO 17 SETTEMBRE - ore 10.00 - Sala convegni del Castello

LE BELLE LETTERE

UNA CERTA IDEA DI EUROPA, TRA PACE E GUERRE

La letteratura è molto spesso una bussola. Ci aiuta a comprendere meglio il mondo in cui viviamo e la direzione da prendere. Pensiamo per esempio al ruolo fondamentale che hanno avuto gli scrittori nella ricostruzione etica e morale delle popolazioni europee a cavallo tra le due guerre e, soprattutto, nel secondo dopoguerra, dal "Giornale di guerra e prigionia" di Carlo Emilio Gadda al "Sentiero dei nidi di ragno" di Italo Calvino, solo per citare due tra gli scrittori che più di tutti ci hanno aiutato a capire e ad andare avanti, ridisegnando, nel nostro immaginario, l’idea stessa di Europa.

 

con GIUSEPPE BONIFACINO

introduce MARILISA GIANNUZZI

SABATO 17 SETTEMBRE - ore 10.00 - Auditorium San Giuseppe

parole della storia

L'ALBA DEL 1914

Alla vigilia del fatidico 28 giugno 1914, l'Europa, prima di decidere il proprio suicidio, era attraversata da una mutazione profonda, con cambiamenti di straordinaria importanza, che toccavano ogni aspetto della vita quotidiana dei singoli individui, della società, degli Stati e dei sistemi politici. Cambiamenti politici, tecnologici e culturali in grado di dar vita, alla vigilia della Grande Guerra, a una società che sotto molti punti di vista, presentava numerose analogie con la nostra: globalizzazione, cosmopolitismo, nazionalismi. Cambiamenti che spiegano in parte anche l'Europa di oggi, e come possa essere nata l'utopia della sua unione.

 

SILVIO SUPPA

ne discute con THIERRY VISSOL

SABATO 17 SETTEMBRE - ore 10.00 - San Benedetto | Sala Convegni

fuori orario

IN THE SAME BOAT di Rudy Gnutti (2016)

Siamo tutti "nella stessa barca", in tutto il mondo, avvicinati inesorabilmente da internet, dai nuovi modi di creare ricchezza, dalla sempre crescente difficoltà di redistribuirla. Su come uscire dall'empasse che minaccia prima di tutto  l'esistenza del ceto medio, rischiando di creare una nuova sterminata categoria di poveri, e per riflettere su questo tema economico e culturale sono stati intervistati i maggiori pensatori ed economisti contemporanei: dal sociologo Zygmunt Bauman, teorico della 'società liquida', agli economisti sir Tony Atkinson, Serge Latouche, Mariana Mazzucato, Mauro Gallegati, Erik Brynjolffson, fino all'ex presidente dell'Uruguay Jose "Pepe" Mujica.

SABATO 17 SETTEMBRE - ore 10.15 - Pinacoteca del Finoglio

campus

TWITTER E DINTORNI, QUALE IL PROSSIMO?

In principio fu il computer e nessuno avrebbe mai pensato che una scatola, simile alla televisione, avrebbe cambiato radicalmente il nostro modo di vivere. Da calcolatore elettronico a macchina da scrivere più evoluta, il computer grazie all’avvento di Internet è diventato il più potente mezzo di comunicazione. Dal computer a internet per approdare alla comunicazione 2.0 il passo è breve. Siamo quindi nell’era dei social network, strumenti che con il passare del tempo aumentano sempre più la capacità di far interagire le persone. Quale sarà il prossimo?

 

con LUDOVICO FONTANA e GRETA SCLAUNICH

SABATO 17 SETTEMBRE - ore 10.30 - Sala degli Aranci | Palazzo Vescovile

PAROLE DI CARTA

GHETTO ITALIA

Esistono luoghi “invisibili” colonizzati da persone senza scrupoli che sfruttano il lavoro di altre persone per arricchirsi in modo indebito. Sono veri e propri ghetti di cui è pieno il nostro territorio, ma nessuna mappa li recensisce. Ci sono, si vedono, ma non si deve sapere, non se ne deve parlare. Luoghi in cui vivono decine e decine di braccianti immigrati, ammassati e senza servizi igienici, in condizioni al limite della sopravvivenza, con il paradosso di essere costretti a pagare per vivere come prigionieri e senza diritti. Anche questa è l’Italia nella quale viviamo, un Paese che sembra aver dimenticato la sua storia e, soprattutto, incapace di ridisegnare il suo presente.

 

LEO PALMISANO e YVAN SAGNET

ne discutono con FRANCESCO ERRICO

EVENTO SPOSTATO A VENERDì 16 – ORA E LUOGO INVARIATI

SABATO 17 SETTEMBRE - ore 10.30 - Santa Chiara

mappe

L’INVENZIONE DELLA CINA In collaborazione con PAGINA99

C’era una volta la “Via della seta”, un insieme di percorsi e relazioni commerciali che univa l’Oriente con l’Occidente. Una infrastruttura ante litteram che si estendeva per ben 8.000 chilometri. Quella strada che custodiva tanti segreti permise alla Cina di diventare un impero. Poi per tanto tempo il gigante sembrava essersi addormentato. I più avveduti stimano che nel 2050 la Cina supererà gli USA conquistando la classifica delle potenze economiche mondiali. Un ritorno al passato per costruire un nuovo futuro. Cos’è oggi realmente la Cina? Cosa potrà diventare? In attesa di un novello Marco Polo che ce lo possa raccontare iniziamo ad interrogarci.

 

LUIGI SPINOLA

ne discute con VITO BIANCHI

SABATO 17 SETTEMBRE - ore 11.00 - Museo Archeologico

IN MEZZ'ORA

RIFONDATA SULLA BELLEZZA In collaborazione con COOP. ARMIDA

L'Italia non riesce a valorizzare al meglio le sue risorse culturali, naturali, artistiche ed esperienziali. Un’atavica incapacità di creare economia nel settore in maggiore crescita di tutto il pianeta: il turismo. Esiste un problema di incomunicabilità che si evidenzia sia nel mondo reale sia in quello virtuale. Nel primo attraverso un territorio semplicemente mal raccontato, nel secondo attraverso siti internet che non vengono nemmeno tradotti in inglese. Una comunicazione ferma agli anni 90. Il ​morbo dell’invisibilità che porta a nascondere piuttosto che a rendere fruibili quelle peculiarità che il mondo intero chiede di conoscere che trova il suo apice nella cattiva accoglienza che riserviamo ai viaggiatori stranieri.

 

con EMILIO CASALINI

introduce DECIO CHIARITO

SABATO 17 SETTEMBRE - ore 11.30 - Pinacoteca del Finoglio

parole allo specchio

RETE/TRASPARENZA

Accesso, cultura, uguaglianza, privacy, identità, anonimato, oblio, cittadinanza, sicurezza, democrazia. Dieci parole chiave per comprendere quali sono i nostri diritti nel cyberspazio. Nei prossimi anni la popolazione virtuale sarà maggiore di quella reale e la "rete" sarà sempre più un campo di battaglia. Con l'aumento esponenziale delle connessioni i poteri pubblici cercheranno di approntare strumenti adeguati per coniugare due valori fondativi della convivenza democratica: la libertà e la sicurezza. Una volta erano i governanti che controllavano i cittadini attraverso l'informazione. Ora è diventato più difficile controllare quello che il cittadino "legge-vede-sente", "cerca-riceve-diffonde".

 

con ANNA MASERA, TOMMASO EDOARDO FROSINI, Mario caligiuri

conduce gianvito rutigliano

SABATO 17 SETTEMBRE - ore 12.30 - Piazza Castello

AGORàDIO

PARIGI-ROMA ANDATA E RITORNO In collaborazione con RAI RADIO 3

Le nuove tecnologie e internet hanno modificato, insieme a tante altre cose, il ruolo e il lavoro del corrispondente. All’alba del giornalismo questa figura ha assunto dimensioni epiche, era la voce che raccontava ciò che non si vedeva, ciò che non si sentiva. Unico collegamento tra il teatro degli accadimenti e il resto del mondo. Cronista, ma anche narratore. Testimone diretto della storia. Voce che nessuno osava mettere in discussione. Come è cambiata ed ha ancora un senso il lavoro del corrispondente?

 

con ERIC JOZSÈF e leonardo martinelli

conduce marina lalovic

SABATO 17 SETTEMBRE - ore 16.00 - San Benedetto | Chiostro

EUROPE TALKS TO EUROPE

INTERCULTURALISMO In collaborazione con EUROZINE

La cultura degli altri è diventata ancora una volta una questione politica nell'epoca delle migrazioni di massa. Le politiche di integrazione e multiculturalismo sono state dichiarate sepolte sia da Angela Merkel che da David Cameron. Allo stesso tempo, le tendenze demografiche richiedono nuove risposte alle sfide della convivenza tra persone di razze, religioni, lingue e provenienze diverse. Qual sarà il futuro del mondo multiculturale dopo che l'idea stessa di multiculturalismo si è perduta?

 

con GIUSEPPE COGNETTI, KENAN MALIK, ATTILA MELEGH, ELŻBIETA KUZBORSKA

conduce MARC-OLIVIER PADIS

SABATO 17 SETTEMBRE - ore 16.30 - Auditorium San Giuseppe

LECTOR PER I BAMBINI

FAVOLE CAPOVOLTE

E se il mondo fosse all'incontrario, se tutto fosse alla rovescia? Principesse che non vogliono essere baciate e non vogliono baciare rospi aspiranti principi, sirenette che si tagliano i lunghissimi capelli biondi per tingerli di viola e cantano hard rock, bottoni difettati che si innamorano di dolci asole, soldatini di piombo che si ribellano alla fine triste della classica storia che li vede arrostire nel fuoco, lupi che non mangiano le nonne… a volte c'è di bisogno di capovolgere le nostre favole per guardare il mondo da una prospettiva diversa e con molti meno luoghi comuni  per comprendere e affrontare anche argomenti più spinosi, come la guerra, la morte, le diseguaglianze e l’incapacità dell’uomo nel riconoscere l’importanza della bellezza per salvare il Mondo.

 

con FLORISA SCIANNAMEA

conduce TINA SIBILIA

Letture a cura di Barbara De Palma

SABATO 17 SETTEMBRE - ore 17.00 - Piazzetta Sturzo

fuori orario

LA GRANDE OLIMPIADE di Romolo Marcellini (1961)

La Roma del 1960, tra antiche e gloriose rovine e l’avveniristico villaggio olimpico, è al centro di questo straordinario film-documentario di Romolo Marcellini. Le sfide degli atleti più forti del mondo immortalate tra le bellezze senza tempo della città eterna, scenografia insuperabile per qualunque regista. Un reportage quanto mai fedele di un evento che Roma ricorda tra le sue esperienze migliori dell’epoca moderna.

 

introduce il film GIORGIO SIMONELLI

SABATO 17 SETTEMBRE - ore 17.30 - San Benedetto | Chiostro

parole allo specchio

DIVARI/COESIONE

L’Europa dei prossimi decenni affronterà sfide multiple: dalle questioni demografiche ai fenomeni migratori di complessa soluzione, dai divari tra ricchezza e povertà alle diseguaglianze sociali. Per vincere queste sfide è necessario accorciare le distanze tra Nord e Sud del continente. Anche l'Italia è chiamata a risolvere una volta per tutte la frattura che divide in due il Paese. Ma qual è la strada da percorrere? Come realizzare una piena coesione sociale? Come riportare entusiasmo e fiducia? Come attrarre capitali e cervelli al Sud? In fondo lo sviluppo non può partire che da qui e da tre parole: istruzione, cultura e ricerca.

 

con ROBERTA CARLINI, ANTONIA CARPARELLI, ALESSANDRO LATERZA

conduce NUNZIA PENELOPE

SABATO 17 SETTEMBRE - ore 19.00 - Santa Chiara

RISIKO

LE RELAZIONI PERICOLOSE. INFORMAZIONE, COMUNITÀ SCIENTIFICA, INDUSTRIA FARMACEUTICA

Le multinazionali farmaceutiche costituiscono una delle lobbies più potenti al mondo. è vero che esse sostengono e perseguono la ricerca di nuovi farmaci per la cura di molte malattie, come dimostrano i recenti successi nella terapia dell’epatite C e di alcuni tumori: ma le relazioni pericolose delle industrie con i medici e il marketing e il tentativo di medicalizzare ciò che nulla ha a che fare con la medicina, con la complicità dei media, minacciano di compromettere la fiducia dei cittadini consumatori nei confronti degli organi d’informazione e del mondo della medicina.

 

con ADRIANA CECI, LUIGI D'AMBROSIO LETTIERI, GIANCARLO LOGROSCINo

conduce EDOARDO ALTOMARE

SABATO 17 SETTEMBRE - ore 19.30 - Piazza Castello

RISIKO

AL POSTO TUO

Le macchine hanno sempre rimpiazzato gli uomini. Prima lo facevano nei compiti pesanti, colpendo i colletti blu. Ora sostituiscono il lavoro dei colletti bianchi. In passato l'aumento della produttività dato dalla tecnologia si trasformava in più ricchezza per la società: se uno perdeva il lavoro in manifattura ne trovava un altro nei servizi. Ormai le macchine corrono troppo forte e distruggono più posti di quanti non riescano a creare. Web e robot, dunque, dopo globalizzazione e finanza, stanno uccidendo la classe media. Perché più le macchine diventano a buon mercato, più gli esseri umani sembrano cari in confronto.

 

con RICCARDO STAGLIANÒ

interviene EMILIO DALMONTE

conduce MICHAEL BRAUN

SABATO 17 SETTEMBRE - ore 20.30 - Piazzetta Sturzo

parole necessarie

DIALOGO SULLA CONOSCENZA NELL'ERA DELLA RETE

È possibile oggi, nell'era della dispersione e del dominio della rete, del trionfo dei social media, della connessione costante, dell'accesso diretto e immediato alle informazioni, salvare il modo in cui ci siamo trasmessi il saper per secoli, e cioè in modo organizzato per autorità, mediazione, selezione, certificazione della qualità? E ha senso farlo? È inevitabile, è giusto, o è una sottrazione di apertura e di sovranità?

 

GIORGIO ZANCHINI

dialoga con OSCAR IARUSSI e RAFFAELLA DE SANTIS

conduce PIETRO DEL SOLDÀ

SABATO 17 SETTEMBRE - ore 22.00 - Piazzetta Sturzo

parole necessarie

DIALOGO SUL DESTINO DELL'EUROPA

Dove sta andando la nostra, cara, vecchia Europa?

Sembra ferma, interessata solo a far quadrare bilanci e conti. Bloccata da divisioni interne e sedotta da rinnovati nazionalismi. Non è un’Europa che piace molto, soprattutto quando erige muri e barriere di filo spinato. Ma è la nostra “casa comune” e occorre ritrovare, presto, il senso dello stare insieme tutti quanti: i cittadini, la politica e chi ci dovrebbe aiutare a conoscere e a comprendere meglio.

 

con MICHAEL BRAUN, ERIC JOZSÈF, WILLIAM WARD

interviene Beatrice Covassi, ELENA GENTILE

conduce tiziana di simone

SABATO 17 SETTEMBRE - ore 22.30 - Santa Chiara

fuori orario

IN THE SAME BOAT di Rudy Gnutti (2016)

Siamo tutti "nella stessa barca", in tutto il mondo, avvicinati inesorabilmente da internet, dai nuovi modi di creare ricchezza, dalla sempre crescente difficoltà di redistribuirla. Su come uscire dall'empasse che minaccia prima di tutto  l'esistenza del ceto medio, rischiando di creare una nuova sterminata categoria di poveri, e per riflettere su questo tema economico e culturale sono stati intervistati i maggiori pensatori ed economisti contemporanei: dal sociologo Zygmunt Bauman, teorico della 'società liquida', agli economisti sir Tony Atkinson, Serge Latouche, Mariana Mazzucato, Mauro Gallegati, Erik Brynjolffson, fino all'ex presidente dell'Uruguay Jose "Pepe" Mujica.

 

RUDY GNUTTI

ne discute con ROBERTA CARLINI

DOMENICA 18 SETTEMBRE

DOMENICA 18 SETTEMBRE - ore 10.30 - Santa Chiara

parole allo specchio

GLOBALE/LOCALE

Il mondo è sempre più piccolo perché le distanze si sono accorciate. Il processo di globalizzazione, tutto è uguale dappertutto, e lo sviluppo sempre più imperioso della rete rendono vicino ciò che prima era lontano. Possibile ciò che prima era ritenuto impossibile. La diversità non trova più spazi per esprimersi e, contemporaneamente, c’è invece una sempre maggiore richiesta di diversità. Questa domanda riguarda sempre più le produzioni tipiche dell’agro-alimentare e il “prodotto culturale”. La ricetta di successo è diventata: sempre più globale, a patto che affondi le radici nel locale. C’è fame di autenticità e di rapporto diretto con i territori e chi li abita, ma non di provincialismo. Tutto è sempre più collegato a tutto, ma tutto deve essere autentico e locale.

 

con ALESSANDRO AMBROSI, LOREDANA CAPONE, FABIO RENZI, PAOLO VERRI, GIORGIO ZANCHINI

conduce OSCAR BUONAMANO

DOMENICA 18 SETTEMBRE - ore 11.30 - Auditorium San Giuseppe

risiko

IL MONDO E LA FINANZA, TRA FIDUCIA E REGOLE

Gli istituti e i mercati finanziari svolgono un ruolo essenziale in ogni economia sviluppata. Nessun Paese può gestire il settore finanziario e controllare i rischi da solo. Mentre nel mondo aumenta il debito e la liquidità artificiale, diminuisce, nello stesso tempo, la produzione. In queste condizioni diventa difficile poter raggiungere quel livello di sostenibilità che consenta ad ognuno di poter fare la propria parte per diminuire i divari e consentire sviluppo ed equità. Il sistema non gode di buona salute e probabilmente neanche di tanto credito, ma necessariamente occorre ripartire proprio dalla parola fiducia.

 

con FIORELLA KOSTORIS, STEFANO MICOSSI, MARIO NAVA

conduce MARCO PANARA

DOMENICA 18 SETTEMBRE - ore 12.30 - Piazza Castello

AGORàDIO

QUALE FUTURO PER IL GIORNALISMO? In collaborazione con RAI RADIO 3

Nell'era della rivoluzione digitale e della comunicazione globale il ruolo dei media è diventato sempre più centrale e determinante nella società contemporanea. Nella diffusione delle notizie, nella formazione del pensiero, attraverso la conoscenza e, dunque, nell'orientamento delle scelte di ciascuno di noi. Tutto questo non è una novità per la storia dell'uomo, è stato sempre così quando c’è stato un cambio di paradigma. Tuttavia televisione e carta stampata sono impegnate a reinventarsi ogni giorno per inseguire web e social media. Avranno ancora la capacità di ricoprire un ruolo importante nel mondo dell'informazione o dovranno cedere il passo definitivamente a Internet?

 

con MICHAEL BRAUN, RAFFAELE LORUSSO, ENZO MAGISTÀ, PAOLO MESSA, MADDALENA TULANTI, WILLIAM WARD

conduce marina lalovic

DOMENICA 18 SETTEMBRE - ore 16.00 - Piazzetta Sturzo

fuori orario

VISIONs OF EIGHT

di Milos Forman, Kon Ichikawa, Claude Lelouch, Yuri Ozerov, Arthur Penn, Michael Pfleghar, John Schlesinger, Mai Zetterling (1973)

I giochi olimpici di Monaco di Baviera del 1972 sono tristemente passati alla storia per la violenza che si scatenò nel villaggio olimpico nell’eterno conflitto tra palestinesi e israeliani. Ma di quell’Olimpiade c’è una traccia e una memoria che vale la pena coltivare che è rappresentata dal film collettivo che otto dei migliori registi dell’epoca girarono. Otto autori per una visione multicolore e interculturale del Mondo.

 

introduce il film GIORGIO SIMONELLI

DOMENICA 18 SETTEMBRE - ore 17.00 - Santa Chiara

parole di carta

il valore della memoria

Primo Levi ha scritto «Quelli che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo». Mantenere viva la memoria è del resto una delle attività a cui si dedicano molte persone perché il valore fondante della memoria è uno dei pilastri della costruzione di una società senza violenza. Lo è oggi e lo è sempre stato. L’orrore dell’Olocausto piuttosto che le morti causate dalla criminalità organizzata si combattono anche alimentando la fiaccola della memoria. Raccontare, documentare, insegnare a cercare la verità, gli antidoti per combattere la barbarie e costruire, tutti insieme, un mondo migliore.

 

con CARLO GREPPI

interviene MARINA LOSAPPIO

conduce MARGHERITA MANGHISI

DOMENICA 18 SETTEMBRE - ore 17.30 - Auditorium San Giuseppe

parole allo specchio

MOBILITÀ/FUGA

L’Italia non attrae né studenti né scienziati dall’estero, e allo stesso tempo espelle molti dei suoi migliori ricercatori dal sistema universitario. Una prassi che favorisce la formazione oltrefrontiera della comunità scientifica internazionale. Così facendo paga due volte il prezzo: investe e spende per la formazione di migliaia di ricercatori, ma lascia che siano altri paesi a raccoglierne i frutti. Un confronto sullo stato di salute del mondo universitario italiano.

 

con ANDREA BRANDOLINI, CHIARA SARACENO, GIANFRANCO VIESTI

conduce NUNZIA PENELOPE

DOMENICA 18 SETTEMBRE - ore 18.00 - San Benedetto | Sala Convegni

parole allo specchio

CENSURA/libertà

La blasfemia, il pudore, il politically correct, l'auto censura. Quaranta anni dopo "Ultimo tango a Parigi" l'Italia si segnala nel mondo per aver deciso di coprire la nudità delle statue dei Musei Capitolini in occasione della visita ufficiale del premier iraniano. Il diritto/dovere di informare e il rispetto della libertà di espressione, passano, oggi più che mai, attraverso la libertà di pensiero di colui a cui il messaggio è rivolto. E non sempre la reazione è proporzionata. Purtroppo sempre di più, come nel caso di "Charlie Hebdo", il conto da pagare per tale libertà è diventato insostenibile.

 

con CARLO GUBITOSA, TOM JANSSEN, ASSUNTA TOTI BURATTI

conduce THIERRY VISSOL

DOMENICA 18 SETTEMBRE - ore 18.30 - Santa Chiara

parole della storia

OTRANTO 1480

Nel 1480 l’impero ottomano era in prepotente espansione verso l’Europa e il Mediterraneo. Sulla sua traiettoria l’Italia, lacerata da congiure e lotte intestine fra le più splendide signorie rinascimentali. In questa storia ci sono sogni di grandezza e interessi materiali. Un grandioso mosaico che profetizza l’avvento del Male. Alla fine della guerra di Otranto non ci saranno vincitori, se non la peste. Si cercherà di recuperare gloria almeno dai resti delle vittime, facendone dei martiri della cristianità, contro ogni evidenza e testimonianza. Su tutto, l’indifferenza del potere nei confronti degli umili, degli ultimi, degli inermi, costretti a pagare il prezzo delle altrui ambizioni.

 

VITO BIANCHI

ne discute con LINO PATRUNO

DOMENICA 18 SETTEMBRE - ore 19.30 - Piazzetta Sturzo

atlante

CAMBIANO I MEDIA, I MEDIA CAMBIANO IL MONDO

Nell'era della rivoluzione digitale e della comunicazione globale il ruolo dei media è diventato sempre più determinante nella nostra società, per la diffusione di notizie, dei flussi di conoscenza, nella formazione di opinioni. Tuttavia, TV, radio e carta stampata sono impegnate oggi a reinventarsi ogni giorno per inseguire web e social media. Un aiuto arriva loro dai nuovi devices, sempre più smart, sempre più connessi, sempre più in interazione gli uni con gli altri. Viviamo il tempo della disintermediazione, nulla si crea nulla si distrugge, tutto si trasforma!

 

con DINO AMENDUNI, CARLO BRIENZA, PATRIZIA CALEFATO, DIONISIO CICCARESE, GRETA SCLAUNICH

conduce ROSA POLACCO

DOMENICA 18 SETTEMBRE - ore 21.30 - Piazzetta Sturzo

tvtalk

GUARDA IL MONDO DOVE VA

Il mondo cambia, e anche in fretta. La generazione è Millennial e gli equilibri si spostano sempre più a Est. Mentre tutto è in movimento l’Italia e gli italiani sembrano essere bloccati, come ipnotizzati, incapaci di riaversi da un torpore diffuso che dura da troppi anni. Anni in cui, mentre il mondo andava avanti a grande velocità, il nostro Paese ha inserito la retromarcia, come, in maniera sublime, seppe cogliere il Renzo Arbore di "Indietro tutta!". Tutto ha inizio proprio in quegli anni. Gli anni '80, gli anni della “Milano da bere”, dell’”Edonismo Reaganiano” e della controcultura al potere. Gli anni dell’affermazione dell’”io” sul “noi”. Gli anni dell’apparenza e non della sostanza.

 

con RICCARDO BOCCA, MARIO ORSINI, PAOLO MORANDO, GIORGIO SIMONELLI, SARA TARDELLI

interviene MICHELE EMILIANO

conduce oscar buonamano

FUORI LECTOR

DOMENICA 2 OTTOBRE - ore 11.30 - Sala Convegni del Castello

REFERENDUM: LE RAGIONI DEL SÌ, LE RAGIONI DEL NO

Sembrava tutto abbastanza chiaro all'inizio, invece oggi il referendum sulla riforma costituzionale è diventato un affare intricato e rischia di complicare ulteriormente il quadro politico italiano, e non solo. Intanto, è doveroso occuparci del diritto/dovere di partecipazione alla vita pubblica dei cittadini, nella sua più alta espressione del voto. Occorre pertanto conoscere prima le diverse ragioni. Due autorevoli protagonisti, schierati per gli opposti schieramenti, cercheranno di farci comprendere le ragioni del SI e quelle del NO.

 

con GAETANO QUAGLIARIELLO e LUCIANO VIOLANTE

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